
Sabato mattina, il 58enne alpinista Simone Moro è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Kathmandu, in Nepal, dopo essersi sentito male il giorno precedente nel villaggio di Khare (5.045 m). Lo rende noto lo staff del bergamasco, che conferma come, dopo le prime cure, Moro stia bene.
Moro si trovava nella valle del Khumbu per acclimatarsi prima di tentare la salita invernale e in stile alpino del Manaslu, assieme al giovane nepalese Nima Rinji Sherpa e al fotografo polacco Oswald Rodrigo Pereira.
Secondo quanto riportato dal Tourism Times e da Explorersweb, l’11 dicembre Moro e Nima Rinji Sherpa hanno raggiunto la vetta del Mera Peak (6.476 m) in grande velocità, partendo dal campo alto alle 7:30 e arrivando in cima alle 9:50. Pereira ha invece scalato la cima il giorno successivo, partendo direttamente da Khare.
Al rientro a Khare, Moro – autore di quattro prime invernali sugli Ottomila (Shisha Pangma 2005, Makalu 2009, Gasherbrum II 2011 e Nanga Parbat 2016) – ha avvertito un forte malessere, rendendo necessario il trasferimento a Kathmandu.

Il team di Moro ha pubblicato un comunicato stampa per fare chiarezza: “Ci scusiamo per il silenzio degli ultimi giorni. Poiché alcuni media hanno già riportato la notizia, desideriamo fornire un breve aggiornamento”.
Il comunicato precisa che Simone Moro si trova attualmente a Kathmandu, dove sta effettuando accertamenti medici. Dopo aver raggiunto la vetta e completato la discesa dal Mera Peak, ha avvertito un forte malessere durante un’escursione.
Grazie a una videochiamata in diretta con i suoi medici di fiducia in Italia, è stato disposto un trasferimento medico immediato. Poiché l’ora tarda non ha permesso il trasporto lo stesso giorno, il trasferimento in elicottero è avvenuto il giorno successivo.
Il comunicato rassicura: “Simone sta meglio ed è di buon umore. Attualmente è sotto cure medicali e sta effettuando approfonditi esami medici”.
Al momento non ci sono ulteriori aggiornamenti, ma il team promette di condividere nuove informazioni non appena saranno disponibili, confermando che l’alpinista bergamasco è stabile e sotto controllo medico.