Un’esplosione di gelosia e una violenza improvvisa. È quanto accaduto a Roma, dove un uomo ha preso a martellate un conoscente della moglie, convinto che fosse il suo amante. L’aggressione è scattata dopo che la coppia era rientrata dagli acquisti di Natale, trasformando un pomeriggio qualunque, a ridosso delle feste, in un grave episodio di cronaca.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe perso il controllo alla vista dei due insieme in casa. Dopo aver ordinato alla vittima di inginocchiarsi, si sarebbe scagliato contro di lui con calci e pugni, per poi colpirlo ripetutamente con un martello, anche alla testa e alla tempia. Un’aggressione violenta, portata avanti nonostante i tentativi della vittima di calmare la situazione.

I fatti risalgono a dicembre 2024, pochi giorni prima di Natale, in un’abitazione del quartiere San Giovanni. Nel pomeriggio la donna aveva trascorso alcune ore con l’amico per fare acquisti natalizi e scambiarsi gli auguri. Una volta rientrati, lei gli avrebbe proposto di salire in casa per un caffè. Poco dopo è arrivato il marito, dando origine all’aggressione.

La vicenda è approdata in tribunale e si è conclusa nei giorni scorsi con una condanna a quattro anni di reclusione per tentato omicidio, inflitta dal giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Roma al termine del rito abbreviato. La Procura aveva chiesto nove anni di carcere.

Secondo il capo d’imputazione, l’uomo avrebbe compiuto atti “idonei e diretti in modo non equivoco a cagionare la morte”. La vittima, gravemente ferita, era stata soccorsa e trasportata in codice rosso all’ospedale San Giovanni Addolorata e si è costituita parte civile nel processo.