Un risveglio da film horror per Rachel Bloor, in Australia: nel cuore della notte, nel suo letto di Brisbane (stato del Queensland), ha allungato una mano convinta di accarezzare il cane e invece ha sentito qualcosa di liscio, freddo, vivo. Solo quando il compagno ha acceso la luce, la verità è diventata impossibile da ignorare.
Il partner l’ha bloccata con una frase secca, da brividi, riportata dai media: “Amore, non muoverti. C’è un pitone tappeto di circa due metri e mezzo sopra di te”. In un attimo la stanza è diventata un campo minato: Rachel ha pensato subito ai cani, soprattutto al suo dalmata, temendo che, capito l’intruso, potesse scatenarsi il caos.

Il pitone nel letto e la fuga dalla finestra
Dopo qualche imprecazione, la priorità è stata “evacuare” gli animali. Quando i cani sono usciti, Rachel ha iniziato a liberarsi lentamente, senza movimenti bruschi. “Nella mia mente pensavo “ma sta succedendo veramente”? Che situazione bizzarra”. Un equilibrio sottile tra panico e sangue freddo, con il peso del serpente addosso.
Secondo il suo racconto, il pitone tappeto (specie non velenosa, ma capace di stringere le prede) si sarebbe infilato dalle serrande della finestra, arrivando perfino al piano superiore e “accoccolandosi” su di lei come fosse un gatto gigante. Rachel sospetta che abbia spinto le persiane e sia entrato in cerca di calore, in piena stagione di avvistamenti.

Una volta riuscita a scivolare fuori dal letto, non ha chiamato neppure gli acchiappaserpenti: ha guidato l’animale verso l’uscita, facendolo tornare da dove era entrato. “Era così grande che anche se era raggomitolato su di me, la sua coda era ancora fuori dalla finestra. L’ho afferrato e non sembrava particolarmente spaventato, si muoveva nella mia mano”.
E mentre il compagno restava sbalordito dalla calma di Rachel, il web faceva il resto: la storia è rimbalzata tra ABC, BBC e siti internazionali, trasformando una notte privata in un racconto virale. In certe zone del Queensland, dicono gli esperti, incontrare serpenti è meno raro di quanto immaginiamo. Ma trovarselo nel letto, sotto la mano, è un altro sport.