Sembra farsi ogni giorno più concreto un addio importante nel centrodestra, un’ipotesi che da tempo circola negli ambienti politici e che ora trova nuovi elementi a sostegno. Le voci si rincorrono con insistenza e raccontano di un progressivo allontanamento, mentre sullo sfondo prende forma uno scenario che potrebbe ridisegnare gli equilibri dell’area più radicale della destra italiana.
I rumors, sempre più frequenti, parlano infatti della nascita di una nuova forza di estrema destra direttamente riconducibile a lui. Le indiscrezioni proverrebbero in particolare dalla Toscana, regione in cui risiede e dove il suo radicamento personale e politico sarebbe più forte. A rendere il quadro ancora più significativo è il fatto che queste voci non siano state smentite dal diretto interessato, che nelle scorse ore si è limitato a una frase tanto breve quanto eloquente, “mai dire mai”.

Nuovo partito a destra, l’indiscrezione che scuote la politica
Il racconto, però, non si ferma alle suggestioni e alle mezze ammissioni. Nelle ultime ore è arrivata quella che appare come una conferma concreta. Secondo quanto risulta all’Adnkronos, il generale Roberto Vannacci avrebbe infatti depositato tre giorni fa, il 24 gennaio, il marchio di quello che dovrebbe diventare il suo nuovo partito, “Futuro Nazionale”, un nome che lascia intendere l’ambizione di costruire un progetto politico autonomo e strutturato. Dunque, così facendo lascerebbe la Lega di Matteo Salvini.

Gli indizi di una possibile discesa in campo con una nuova sigla non sarebbero comunque una novità assoluta. Già nei mesi scorsi erano emersi segnali in questa direzione. Alla fine di ottobre 2025, il fedelissimo del generale, Giulio Battaglini, già in FdI, avrebbe registrato, sempre secondo quanto risulta all’Adnkronos, il dominio internet www.futuronazionale.it. Una mossa che oggi appare come un tassello coerente di un disegno più ampio, visto che quella piattaforma web potrebbe diventare il sito ufficiale della futura formazione politica di Vannacci.
Mentre questi elementi alimentano le ipotesi su una rottura imminente, dalla Lega arriva un messaggio improntato alla prudenza. Nelle scorse ore, da Via Bellerio sono state smentite alcune ricostruzioni di stampa che parlavano di presunte pressioni esercitate da Luca Zaia sul segretario Matteo Salvini per intervenire contro il suo vice, ormai considerato indigesto da una parte del partito. “Nessuna telefonata”, hanno assicurato dal Carroccio, cercando di ridimensionare le tensioni raccontate dai media.

A rafforzare la linea ufficiale è arrivata anche una precisazione sui rapporti interni al vertice del partito. “Peraltro, ieri, Salvini e Luca Zaia si sono incontrati a Cortina dove hanno celebrato l’inaugurazione di opere attese da decenni e di tutto hanno parlato fuorché di provvedimenti disciplinari”, hanno aggiunto dalla Lega, respingendo l’idea di un confronto acceso sul futuro di Vannacci.
Nonostante le smentite, le domande restano aperte. Il deposito del marchio, la registrazione del dominio e le mezze frasi pronunciate dal generale continuano ad alimentare l’ipotesi di una separazione ormai vicina. Il futuro politico di Roberto Vannacci, sospeso tra la permanenza nel Carroccio e la nascita di “Futuro Nazionale”, appare sempre più come uno dei nodi destinati a segnare i prossimi mesi della destra italiana.