La nuova programmazione di Io sono Farah ha scatenato una vera e propria rivolta tra i telespettatori. Dopo settimane di cambi improvvisi, sospensioni e ritorni poco chiari, la gestione della soap turca da parte di Mediaset è finita nel mirino del pubblico, sempre più deluso e rumoroso sui social.
Il malcontento è esploso subito dopo la ripresa della messa in onda: molti fan parlano apertamente di una serie “penalizzata”, accusando la rete di aver ridotto l’impatto emotivo delle puntate con una programmazione frammentata e poco rispettosa. In particolare, a far discutere è la sensazione che gli episodi siano diventati più brevi e spezzati, con continui stacchi pubblicitari che interrompono i momenti più intensi della storia.

Sui social network si moltiplicano commenti durissimi. C’è chi parla di “puntate mozzate”, chi accusa Mediaset di non credere fino in fondo nel prodotto e chi minaccia di abbandonare la visione televisiva per recuperare gli episodi solo in streaming. Una protesta trasversale che coinvolge sia i fan storici delle dizi turche sia chi si era avvicinato alla serie proprio per il successo iniziale.
A pesare è anche la gestione complessiva del palinsesto. Le sospensioni improvvise delle scorse settimane, seguite da un ritorno poco stabile, hanno dato l’impressione di una collocazione sempre in bilico. Secondo molti spettatori, questo continuo “stop and go” rende difficile seguire una trama già complessa, fatta di colpi di scena, rivelazioni e rapporti emotivi delicati.

Il paradosso è che, nonostante le polemiche, la serie continua a essere molto commentata e seguita online. Segno che l’interesse per la storia di Farah e degli altri protagonisti resta alto, ma rischia di essere messo a dura prova da scelte editoriali che il pubblico percepisce come penalizzanti.
Al momento Mediaset non ha fornito spiegazioni ufficiali sui cambi di programmazione, ma la pressione dei fan cresce di giorno in giorno. Resta da capire se la rete deciderà di intervenire per rivedere la gestione della soap o se manterrà l’attuale assetto, assumendosi il rischio di alimentare ulteriormente lo scontro con una fanbase sempre più infuriata e vocalissima sui social.