
A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso Garlasco continua a essere al centro di nuovi approfondimenti tecnici e analisi, ma con un quadro generale che resta complesso. Tra gli atti tornati all’attenzione in queste settimane figura una intercettazione del 2007 che ricostruisce il clima di incertezza e di paura nelle fasi iniziali dell’inchiesta.
La conversazione, riportata da Mowmag.com, riporta le parole attribuite alla madre della vittima, Rita Preda, e descrive un timore legato all’identità dell’assassino, in un momento in cui l’orizzonte investigativo non risultava ancora circoscritto come negli anni successivi.

Garlasco: l’intercettazione del 2007 e le parole su Rita Preda
Nell’intercettazione citata, viene riferito il pensiero della madre di Chiara Poggi, che avrebbe espresso un sentimento ambivalente rispetto alla ricerca del responsabile. La frase riportata è la seguente: “La mamma di Chiara spera che si trovi il colpevole, ma nello stesso tempo ha paura di saperlo, specialmente se si trattasse di un familiare ad avere fatto tutto questo. Spera che si sia trattato di un furto che si è trasformato nella tragedia”.
Il contenuto dell’atto, collocato temporalmente nel 2007, viene richiamato come elemento utile a comprendere l’incertezza che caratterizzava le prime fasi del procedimento e l’ampiezza dei dubbi che accompagnavano la vicenda.