È morta Patrizia De Blanck, aveva 85 anni. Una notizia arrivata senza clamore, quasi in punta di piedi, che ha lasciato attoniti il mondo dello spettacolo e il pubblico che per decenni l’ha seguita sul piccolo schermo. La soubrette dal sangue blu se n’è andata dopo una vita intensa, divisa tra origini aristocratiche, mondanità e televisione, diventando un volto familiare sia per la Rai sia per Mediaset.
A comunicare la scomparsa è stata la figlia Giada, nata dal legame con Giuseppe Drommi, con un messaggio carico di dolore che ha colto tutti di sorpresa. Parole intime, sofferte, che raccontano non solo la perdita di una madre, ma anche la fine di un legame profondissimo, costruito giorno dopo giorno tra due donne unite da un rapporto totale.

Patrizia De Blanck, chi era la contessa della tv
“Con immenso dolore, annuncio la scomparsa di mia mamma, la Contessa Patrizia De Blanck“, ha scritto Giada sui social, ricordando una donna che “ha segnato un’epoca di eleganza, romanticismo e autenticità“. Un addio che ha immediatamente fatto il giro del web, accompagnato dall’affetto di chi l’aveva conosciuta attraverso i suoi racconti, le sue uscite spiazzanti e quel modo unico di stare davanti alle telecamere.

Nel suo lungo messaggio, la figlia ha raccontato anche la dimensione privata del loro rapporto, spiegando quanto fosse centrale la madre nella sua vita. “Chi mi conosce sa che per me la mia mamma era tutto. Avevamo un rapporto stupendo: era la mia migliore amica, il mio punto di riferimento, la mia vita“. Parole che restituiscono il ritratto di un legame indissolubile, fatto di complicità e di battaglie affrontate insieme.

Solo nella seconda parte del racconto emerge il dettaglio più doloroso. Giada ha spiegato che la madre è morta “Nel silenzio e nella riservatezza“. Una scelta precisa, voluta, per proteggere Patrizia fino all’ultimo momento, lontano dai riflettori che per anni avevano illuminato la sua esistenza pubblica. La contessa ha combattuto contro una malattia devastante, affrontata senza esposizioni mediatiche, mentre la figlia le è rimasta accanto giorno e notte.
“Ho dedicato la mia vita a lei con amore, cura, determinazione e dedizione“, ha scritto ancora Giada, raccontando un percorso durissimo, segnato dalla speranza di poter vincere anche questa battaglia. “Speravo come altre volte che avremmo vinto anche questa battaglia con la forza dell’amore“, ha aggiunto, spiegando come questa volta, nonostante ogni sforzo, non sia stato possibile cambiare il corso degli eventi.
Nata a Roma il 9 novembre 1940, Patrizia De Blanck aveva alle spalle una storia personale affascinante e complessa. Ultima discendente di una famiglia veneziana legata al palazzo Ca’ Dario, era figlia dell’ambasciatore cubano Guillermo De Blanck y Menocal e nipote di Mario García Menocal, terzo presidente di Cuba. Dopo la rivoluzione di Fidel Castro, la sua famiglia perse ogni bene e fu costretta all’esilio, segnando profondamente la sua infanzia.
Il debutto nello spettacolo arrivò prestissimo, a soli 18 anni, quando nel 1958 divenne valletta de Il Musichiere accanto a Mario Riva. Dopo una lunga assenza dalla tv, tornò protagonista nei primi anni Duemila, passando da Chiambretti c’è a Domenica In, fino ai reality come Il ristorante, L’isola dei famosi e Grande Fratello Vip, senza dimenticare il cinema e l’autobiografia A letto col diavolo.
Con la morte di Patrizia De Blanck se ne va una figura che ha saputo mescolare aristocrazia, spettacolo e ironia, lasciando un segno riconoscibile nella televisione italiana. Un addio arrivato lontano dai riflettori, ma che chiude definitivamente un capitolo unico della storia dello showbiz.