
Sembrava una di quelle notti che si chiudono con l’ultimo saluto nel parcheggio e la promessa di risentirsi presto. La musica alle spalle, la strada davanti, il silenzio che arriva all’improvviso quando finisce tutto. Poi, in un attimo, qualcosa cambia. E quel tragitto “di routine” diventa un punto di non ritorno.
È successo all’alba, su una strada di campagna tra Menà e Castagnaro, nel Veronese. Un’uscita di strada, l’auto che finisce in un campo, i soccorsi che non possono fare altro che constatare l’inevitabile. Una scena durissima, di quelle che lasciano una comunità senza parole.
La vittima è Giulio Cervato, aveva 33 anni ed era un volto conosciutissimo tra il Veronese e il Polesine. Per chi frequentava i locali, non era uno qualunque: era uno di quelli che “c’erano sempre”, che rendevano una serata più leggera, più viva, più memorabile.
Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, l’incidente è avvenuto intorno alle 5:30 del mattino, mentre Giulio stava rientrando dopo una serata in discoteca. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella di un possibile colpo di sonno, proprio nel momento più delicato, quando la stanchezza si fa pesante e la strada sembra vuota e innocua.
“Cervix”, il ragazzo della notte che tutti ricordano
Nel suo ambiente lo chiamavano “Cervix”. Un soprannome diventato quasi un marchio, tra social e serate, dove Giulio lavorava come creator e animatore. Era legato alla discoteca Starlive, dove era tra i volti più riconoscibili: una presenza costante, un punto di riferimento per tanti.
Originario di Castagnaro, era profondamente legato al territorio e alla sua gente. La notizia si è diffusa in poche ore, rimbalzando tra amici, conoscenti e frequentatori dei locali: incredulità, dolore, messaggi che si moltiplicano. Per molti non era solo “uno visto in discoteca”, ma una faccia familiare, una voce, un sorriso in mezzo alla confusione della notte.
Il dolore più grande: una figlia piccola e una famiglia già segnata
Dietro la cronaca resta la parte più devastante: Giulio lascia una figlia piccola e la madre. Una ferita che pesa ancora di più perché la famiglia, secondo quanto riportato, era già stata colpita da un lutto recente: il padre, storico panettiere del paese, era morto circa un anno e mezzo fa.
Ora Castagnaro e chi lo conosceva si ritrovano a fare i conti con una perdita che sembra impossibile da accettare. Perché ci sono notizie che arrivano all’alba e spengono tutto, anche quello che fino a poche ore prima sembrava solo una notte qualsiasi.