La quotidianità, quando entra un cucciolo in casa, cambia ritmo e regole senza chiedere permesso. Lo racconta con sincerità e una buona dose di ironia Katia Pedrotti, che sui social ha scelto di condividere senza filtri cosa significhi davvero affrontare le prime settimane con un nuovo arrivato in famiglia. Niente favole patinate o immagini edulcorate, ma una narrazione concreta, fatta di sveglie anticipate e imprevisti continui, che rispecchia l’esperienza di tantissime famiglie.
“Molte di voi mi chiedono informazioni perché vorrebbero prendere un cucciolo, ma sono spaventate. Si, è un bell’impegno, sono tre settimane che mi sveglio alle 5.40 perchè Anacleto dorme tutta la notte fino alle 5.36. Bravo con la pipì, ma non con la cacchina, lo devo rincorrere con le traversine. È un bellissimo mondo, ma è un grande impegno, quasi più impegnativo, per quanto mi riguarda, dei miei figli”. Parole che strappano un sorriso ma che, allo stesso tempo, fotografano con precisione la fatica e la responsabilità che accompagnano la scelta di accogliere un animale in casa.

Dal racconto emerge una routine scandita da orari rigidi e da una pazienza messa costantemente alla prova. Le mattine iniziano prima dell’alba, le giornate sono punteggiate da piccole emergenze domestiche e l’attenzione non può mai calare. Un carico che si aggiunge a quello di una famiglia già strutturata, ma che viene affrontato con lucidità e consapevolezza, senza nascondere le difficoltà e senza idealizzare l’esperienza.

Accanto a Katia c’è sempre Ascanio Pacelli, compagno di vita e punto di riferimento quotidiano. Insieme hanno costruito negli anni un equilibrio familiare solido, che ora si è aperto a una nuova presenza. Anche Matilda e Tancredi, racconta la Pedrotti, si sono innamorati perdutamente di Anacleto, vivendo le fatiche iniziali come un gioco di squadra e trasformando ogni difficoltà in un momento di condivisione.


Ed è proprio nella seconda parte di questa storia che emerge il senso più profondo del racconto. Al di là della stanchezza e delle levatacce, il bilancio è positivo e carico di emozione. Anacleto è già diventato il piccolo protagonista della casa, capace di riempire gli spazi e le giornate con la sua energia. Un promemoria quotidiano di quanto l’amore per un animale sia totalizzante, impegnativo e, proprio per questo, incredibilmente ripagante.