La Royal Family britannica è da sempre al centro dell’attenzione mediatica, ma questa volta i riflettori non sono puntati su William e Kate Middleton. A catalizzare l’interesse della stampa e dell’opinione pubblica sono infatti i loro figli, i principini George, Charlotte e Louis, che nonostante la giovanissima età sembrano aver già iniziato un percorso che li avvicina ai primi incarichi ufficiali legati al loro ruolo all’interno della monarchia.
Fino a oggi i tre sono stati considerati a tutti gli effetti dei “Royal Babies”, presenze simboliche accanto ai genitori durante cerimonie, celebrazioni ed eventi pubblici. George, Charlotte e Louis, rispettivamente di 12, 10 e 7 anni, sono cresciuti sotto lo sguardo costante dei media, ma sempre protetti da una gestione attenta della loro esposizione. Ora però qualcosa sembra essere cambiato e la linea che separava la semplice partecipazione familiare dai primi doveri istituzionali appare sempre più sottile.

Secondo indiscrezioni diffuse dai tabloid inglesi, i giovani reali avrebbero già iniziato a svolgere attività di rappresentanza e beneficenza, seguendo l’esempio dei genitori. In particolare, i tre principini avrebbero supportato l’associazione The Baby Bank, impegnata nell’aiuto alle famiglie in difficoltà, partecipando alla preparazione e alla distribuzione di beni di prima necessità. Un gesto che, pur nella sua semplicità, assume un valore simbolico importante, soprattutto considerando l’età dei protagonisti.

Questa iniziativa, riferiscono i media britannici, non sarebbe un caso isolato. George, Charlotte e Louis avrebbero infatti continuato a prendere parte ad altri incarichi simili, sempre con grande discrezione e mantenendo un profilo estremamente basso. Nulla di ufficializzato attraverso comunicati formali, ma una serie di piccoli segnali che lasciano intendere una preparazione graduale e accurata al futuro ruolo che li attende.
Il maggiore dei tre, il principe George, sembra già mostrare una consapevolezza particolare del suo destino di erede al trono. Durante il periodo natalizio, ad esempio, è stato visto accanto al padre William a The Passage, un centro di accoglienza per senzatetto a Londra. Un’immagine che ha fatto il giro del mondo e che ha rafforzato l’idea di un giovane principe già coinvolto in attività di forte valore sociale, in linea con la tradizione della monarchia britannica.


Anche Charlotte e Louis, sebbene più piccoli, non sono rimasti indietro. I due hanno partecipato ad attività simili a quelle del fratello maggiore, ma sempre senza cercare visibilità. La loro presenza agli eventi ufficiali è stata caratterizzata da una compostezza e da una discrezione che molti osservatori hanno sottolineato come tipiche dello stile della Royal Family, dove il senso del dovere prevale sull’esposizione personale.
Questi primi passi, apparentemente silenziosi, raccontano molto più di quanto sembri. I piccoli principini stanno già incarnando i valori di impegno e responsabilità che da generazioni vengono trasmessi all’interno della famiglia reale. Con i loro primi incarichi ufficiosi, George, Charlotte e Louis sembrano dimostrare di essere pronti, ciascuno secondo i propri tempi, a contribuire alla vita pubblica della monarchia britannica, seguendo il solco tracciato dai genitori e preparandosi, fin da ora, al ruolo che un giorno li attenderà.