
La cronaca del femminicidio di Anguillara Sabazia si tinge di un ulteriore velo di oscurità con la tragica scoperta avvenuta nel tardo pomeriggio del 24 gennaio 2026. Mentre la comunità locale stava ancora cercando di elaborare l’orrore dell’uccisionedi Federica Torzullo, ingegnere di 41 anni strappata alla vita con una violenza inaudita, una nuova notizia ha sconvolto l’opinione pubblica.
I corpi senza vita di Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, genitori di Claudio Carlomagno, l’uomo attualmente in stato di fermo per l’omicidio della moglie, sono stati rinvenuti all’interno della loro abitazione in via Tevere. Il ritrovamento è avvenuto per mano dei carabinieri, che si erano recati sul posto per accertamenti o a seguito di una segnalazione, trovandosi di fronte a una scena che lascia poco spazio a dubbi immediati, portando gli inquirenti a formulare l’atroce ipotesi del suicidio di coppia. I genitori di Carlomagno sono stati trovati impiccati.
Pasquale Carlomagno e di Maria Messenio, i genitori di Claudio Carlomagno, reo confesso dell’omicidio della moglie Federica Torzullo si sono impiccati, uno di fianco all’altra, quindici giorni dopo la morte della nuora e l’arresto del figlio. A far scattare l’allarme è stata la sorella di Maria. Ha bussato alla porta, ma nessuno rispondeva. Disperata, ha allertato il 112.

Prima di togliersi la vita, riporta Repubblica, i coniugi sono andati con il loro furgone a Roma. Maria Messenio aveva dato le dimissioni da assessore alla sicurezza di Anguillara Sabazia. Il marito, a capo dell’azienda di smaltimento terra dove il figlio Claudio socio e contabile, aveva sepolto sua moglie, si è visto mettere i sigilli all’impresa.
Pasquale e Maria prima di chiudersi in casa sono passati in casa del figlio minore. Gli hanno lasciato una lettera e poi erano andati via. Quando l’uomo l’ha letta, ha subito capito e ha chiamato la zia che abitava poco distante dalla villa dei suoi. In quello scritto l’ultimo saluto a lui e le motivazioni dell’estremo gesto. «I coniugi Carlomagno non erano stati mai indagati, non c’era alcun dubbio sulla loro posizione», confermano fonti della procura. Ma i due sarebbero comunque dovuti comparire davanti agli inquirenti nei prossimi giorni. Questo perché, come riportato nell’ordinanza del gip, le telecamere del villino di Claudio Carlomagno dove sarebbe stata uccisa Federica tra le 7,08 e le 7,17 del 9 gennaio è stato inquadrato un furgone Doblò con a bordo il padre, Pasquale Carlomagno. Lui agli inquirenti aveva spiegato che era andato lì per chiedere le chiavi al figlio, non trovandolo.

Il Corriere della Sera ricostruisce le dinamiche tra i genitori e il reo confesso Claudio Carlomagno. Tra padre e figlio i rapporti non erano buoni. L’anziano tra l’altro inizialmente e inconsapevolmente aveva fornito al figlio un alibi dicendo ai carabinieri che la mattina della scomparsa di Federica Carlo era al lavoro. Tanto però è bastato a puntare i fari su Pasquale e sulla moglie, alimentando le chiacchiere del paese. Maria Messenio poi aveva accompagnato il figlio in procura, a denunciare la scomparsa della moglie. Ma anche lì, tra madre e figlio, secondo il quotidiano, i rapporti si erano raffreddati. «Da quattro anni abbiamo quasi interrotto ogni rapporto con lui», aveva raccontato la donna al procuratore Alberto Liguori. «La sua nuova famiglia è quella dei suoceri, a cui è legatissimo». Infatti l’ultima chiacchierata prima dell’omicidio Carlomagno l’ha fatta con la madre di sua moglie Federica. Secondo il gip temeva l’esclusione da tutto quel mondo di cui si era circondato a cui aveva deciso di porre fine.