
La performance di Laura Pausini durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 continua a far discutere anche dopo la chiusura dell’evento. L’artista romagnola ha interpretato l’inno italiano sul palco allestito a San Siro, scegliendo una versione orchestrale che ha immediatamente diviso il pubblico. Se da una parte non sono mancati gli applausi e i messaggi di apprezzamento, dall’altra le reazioni critiche si sono moltiplicate in poche ore, soprattutto sui social network.
A colpire l’attenzione è stata la decisione di disattivare i commenti su Instagram sotto il post dedicato all’esibizione olimpica. Una scelta che ha acceso ulteriormente il dibattito e che appare legata al clima sempre più acceso generato dalle reazioni online. In molti hanno notato come, nel giro di poco tempo, lo spazio dei commenti fosse diventato terreno di scontro, con toni spesso duri e offensivi.
Le critiche all’interpretazione dell’inno
L’esecuzione dell’inno di Mameli, proposta in una versione rivisitata, ha suscitato giudizi contrastanti tra chi seguiva la cerimonia in televisione. Alcuni spettatori hanno espresso perplessità sull’arrangiamento scelto, ritenuto distante dalla tradizione, arrivando a parlare di una presunta “storpiatura” del brano. Altri hanno utilizzato espressioni ancora più dure, accusando la cantante di aver “distrutto” l’inno nazionale, alimentando così una raffica di commenti negativi.
Proprio l’escalation di messaggi critici e insulti da parte degli haters avrebbe spinto lo staff dell’artista a limitare l’interazione sotto il post. Una mossa che, se da un lato ha fermato la spirale di polemiche, dall’altro ha confermato quanto l’esibizione abbia toccato un nervo scoperto, trasformandosi in uno dei momenti più discussi della cerimonia inaugurale.
Il messaggio di Laura Pausini sui Giochi
Nel post pubblicato prima della chiusura dei commenti, Laura Pausini aveva raccontato l’emozione vissuta sul palco olimpico. La cantante aveva definito un onore poter cantare l’inno della Nazione davanti al Presidente Sergio Mattarella e di fronte a un pubblico internazionale, sottolineando il valore simbolico di quel momento all’interno dei Giochi invernali.
Nel suo messaggio aveva inoltre ringraziato il Maestro Andrea Farri, con cui ha lavorato a lungo per costruire l’arrangiamento orchestrale, e tutti i musicisti coinvolti nella preparazione dell’esibizione. Parole cariche di riconoscenza che, almeno nelle intenzioni, volevano celebrare il lavoro artistico e collettivo dietro la performance. Tuttavia, la reazione del pubblico ha dimostrato come l’interpretazione dell’inno resti un tema delicato, capace di accendere discussioni e divisioni ben oltre il palcoscenico di San Siro.