Doveva essere un momento di raccoglimento e memoria, ma si è trasformato in una tragedia improvvisa nel giorno di Pasqua. A Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli, un uomo di 66 anni, Antonio D’Auria, ha perso la vita mentre si trovava all’interno del cimitero comunale per rendere omaggio ai propri cari scomparsi.
L’episodio si è verificato nella giornata di domenica 5 aprile, quando l’uomo è stato colto da un malore improvviso tra i viali del camposanto. In pochi istanti è scattato l’allarme: alcune persone presenti sul posto hanno immediatamente cercato di prestare i primi soccorsi, mentre veniva allertato il servizio di emergenza del 118. L’intervento dei sanitari è stato rapido, ma la situazione è apparsa fin da subito critica.

Tragedia al cimitero: va a trovare i defunti e muore a 66 anni
Nonostante i tentativi prolungati di rianimazione e ogni manovra possibile messa in atto dal personale medico, per il 66enne non c’è stato nulla da fare. I soccorritori hanno potuto soltanto constatarne il decesso, lasciando sgomenti i presenti e l’intera comunità, colpita da una perdita tanto improvvisa quanto dolorosa.
La notizia si è diffusa rapidamente in città, suscitando profonda commozione. Tra i primi a esprimere cordoglio è stata la sindaca Ilaria Abagnale, che ha voluto manifestare la propria vicinanza alla famiglia a nome dell’intera amministrazione comunale. “Siamo sconvolti”, ha dichiarato, condividendo il dolore per una scomparsa che ha colpito l’intera cittadinanza.

In una nota ufficiale, il Comune ha poi voluto ricordare Antonio D’Auria e sottolineare la drammaticità dell’accaduto. “Esprimiamo il più profondo cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Antonio D’Auria, venuto a mancare ieri all’età di 66 anni. La tragedia, avvenuta all’interno del nostro Cimitero comunale, ci lascia profondamente scossi. Nonostante il tempestivo intervento del personale del 118, che ha tentato a lungo e con ogni mezzo ogni possibile manovra di soccorso, purtroppo per Antonio non c’è stato nulla da fare. Ci sono momenti in cui il destino appare particolarmente crudele; perdere un concittadino in un luogo di preghiera e memoria rende questo lutto ancora più difficile da accettare per tutti noi”.
E ancora: “A nome mio e di tutta l’Amministrazione, rivolgo un abbraccio sincero e le più sentite condoglianze alla famiglia di Antonio in questa ora così buia. Un ringraziamento va anche ai soccorritori e a chiunque sia intervenuto per prestare aiuto”.
Una vicenda che assume un significato ancora più doloroso proprio per il contesto in cui si è verificata. Un luogo simbolo del ricordo e della spiritualità, nel giorno più importante della tradizione cristiana, si è trasformato teatro di una perdita che ha lasciato un’intera comunità senza parole.